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Trento
28 marzo | 17:09

Una scala mobile a Trento per collegare Port'Aquila con le Laste. Tomasi: "Si riprenda il progetto. E' la popolazione che chiede un servizio di trasporto alternativo" 

La proposta del consigliere è contenuta nella mozione che è stata presentata in Consiglio Comunale. "C'è la necessità di una mobilità alternativa, come avviene in tante altre città d’Italia, per raggiungere rioni e sobborghi situati sui rilievi delle periferie delle città. Parliamo di piccole funivie, scale mobili e tapis roulant"

Una scala mobile a Trento per collegare Port'Aquila con le Laste

TRENTO. Riprendere in mano il progetto di una scala mobile ( o il mezzo di mobilità alternativo che si riterrà più consono) che partendo da Port’Aquila, attraverso via della Saluga raggiunga via delle Laste. La proposta alla Giunta comunale di Trento è contenuta nella mozione che è stata presentata dal consigliere Renato Tomasi

“La settimana scorsa – ha spiegato nel documento - ho partecipato ad una assemblea pubblica alla Circoscrizione Argentario riguardante le problematiche del rione  delle Laste. Le problematiche espresse dagli abitanti di tale zona, sono veramente tante, e come tutti i sobborghi, la viabilità la fa da padrona, accentuata dal fatto che la totale mancanza di servizi nella zona obbliga le persone a dovere muoversi verso la città o verso Cognola, anche per la più piccola esigenza”. 

 

Al momento alle laste, spiega il consigliere  non esiste nessun servizio pubblico, nessun negozio, neppure un piccolo negozio di pane e latte, nessun ufficio comunale, ne tabacchino ne ufficio postale. Non esiste nessun servizio di trasporto pubblico, verso la città nemmeno verso Cognola o San Donà.

 

“Eppure consta di più di 800 abitanti, ed ora, anche la pizzeria 'Alle Laste' ha chiuso i battenti e già si ipotizza il nascere di un ulteriore condominio. Per non parlare del sabato e della domenica – spiega Tomasi – lungo le strade e le stradine ci sono molti  fedeli  che si recano al Santuario per le funzioni religiose e ovviamente tutti con l’automobile, un abitante che non ha un suo posto macchina privato, si può scordare di parcheggiare vicino a casa sua il sabato o la domenica”. 

 

Nell'assemblea la popolazione ha chiesto l’istituzione di un servizio di trasporto pubblico, ( servizio richiesto dalla Circoscrizione con vari documenti e in vari momenti) sia verso Trento sia verso Cognola, il sobborgo più vicino con negozi e uffici circoscrizionali. Poi è stato ribadito  con grande forza, la necessità di una mobilità alternativa, come avviene in tante altre città d’Italia, per raggiungere rioni e sobborghi situati sui rilievi delle periferie delle città. 

 

“Parliamo di piccole funivie, scale mobili e tapis roulant – spiega ancora Renato Tomasi - insomma una mobilità che consenta di spostarsi a piedi in città e per poi fare ritorno sempre a piedi con l’aiuto di questi mezzi alternativi. In passato, è stato ricordato, che si era fatta una raccolta di firme perché venisse ripresa in mano questa soluzione, proposta che anni fa era stata esclusa, non perché la cosa non fosse fattibile, ma perché era stato detto che  non ci sarebbero stati abbastanza passeggeri. In quella circostanza si era stati poco lungimiranti, perché si era pensato solo agli abitanti del quartiere la Laste, mentre non si è capito che anche chi abita in via della Collina ne avrebbe fatto uso, senza contare l'aumento previsto di residenti con le nuove costruzioni”. 

 

Da qui la richiesta, attraverso una mozione, del consigliere Renato Tomasi, al sindaco e alla Giunta di riprendere in mano il progetto di una scala mobile (o il mezzo di mobilità alternativo che si riterrà più consono) che partendo da Port’Aquila, attraverso via della Saluga raggiunga via delle Laste.

 

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